L’ATELIER CORRADI

una intensa e lunga storia

Nel settembre del 2011 il negozio e l’atelier di sartoria Corradi sono stati sottoposti a tutela del Ministero Beni Culturali, a seguito dell’appello-dossier inviato alla locale Soprintendenza dall’architetto Daniele Vincenzi, sostenuto anche dall’Ordine degli Architetti di Bologna.

In quell’occasione sono state scattate le immagini di questa galleria, appositamente realizzate per documentare i luoghi nel momento in cui cessava la storica attività della ditta Corradi.

Al terzo piano del Palazzo delle Assicurazioni Generali, nei primi anni Cinquanta, nasce la casa-atelier del sarto Remo Corradi (Osimo 1895 – Bologna 1980), secondo un dettagliato progetto dell’architetto Enrico De Angeli (Bologna 1900 – 1979).

Il settore destinato alla clientela comprende due ampie sale mostra, gemelle, dotate ciascuna di una cabina di prova e di un sistema di contenitori variamente assortiti. Si nota tra l’altro l’inserimento di più antichi armadi provenienti dal precedente laboratorio del sarto, in tipico stile bolognese dei primi decenni del ‘900, collocati all’interno di un apparato realizzato su misura, che comprende vani chiusi e un coronamento attrezzato che supporta faretti spostabili e orientabili a piacere.

L’atrio di accesso è definito da una quinta prospettica determinata da un portale a pannelli in vetro serigrafati dalle Decorazioni Villani, riproducenti celebri soggetti d’arte pittorica.

L’attiguo corridoio distributivo è anch’esso dotato di pannelli, armadiature e nicchie finalizzate all’attività di lavoro e di esposizione, che di fatto inglobano completamente le parti murarie esistenti, con un effetto prospettico particolarmente scenografico.

Una originale consolle girevole, a scomparsa, serve per reggere telefono ed agenda, funzionando come essenziale e circoscritta postazione di segreteria, collocata nei pressi dell’ingresso.

Il laboratorio vero e proprio, l’ambiente più ampio, accoglie ancora il grande tavolo da taglio con cassettiera e vari sistemi di aggancio e ricovero dei tessuti e dei lavorati, disegnati appositamente.

La piccola ma attrezzatissima cucina, dove l’architetto adopera un gran numero di accorgimenti all’insegna di un affascinante razionalismo, fronteggia la sala da pranzo – ufficio, a sua volta concepita per soddisfare in modo confortevole le mutevoli esigenze della giornata del sarto, altalenante tra la sfera lavorativa e quella privata. La parte terminale dell’unità ospita la lavanderia, il bagno e la camera da letto, che costituiscono la parte più strettamente dedicata alla vita privata della famiglia. Una serie di porte passanti collega le stanze in sequenza, svincolandole dal corridoio, e permettendo una circolazione interna più riservata.

Nel 1955 De Angeli realizza nello stesso edificio il negozio Corradi, destinato all’abbigliamento per l’infanzia, ancora oggi mirabilmente conservato nella sua integrità originaria. Nel minuscolo spazio a disposizione (si tratta della ex guardiola del palazzo) De Angeli riesce a comporre una complessa architettura di grande funzionalità, in cui sfoggia un uso controllato ed armonico di svariati materiali; tecnica e bellezza si apprezzano ovunque nei vari settori del locale, che nonostante la ridottissima dimensione si dilata in una serie inesauribile e sorprendentemente originale di dispositivi per l’esposizione ed il ricovero della merce in vendita. La stessa maestria si ravvisa nella vetrinetta/bacheca collocata nel portico all’esterno.

Alcune citazioni riferite all’ambito navale, menzionato attraverso alcune evidenti citazioni, suggerisce le affinità di questo negozio a spazi altrettanto ristretti, ma eppure altamente funzionali e confortevoli.

Il fondo archivistico dell’architetto Enrico De Angeli è conservato dall’Ordine degli Architetti di Bologna, mentre quello professionale del sarto Corradi è stato donato alla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Arch. Daniele Vincenzi